Inferno. Canto XIII.
“Quando si parte l’anima feroce
dal corpo ond’ella stessa s’è disvelta,
Minòs la manda a la settima foce.
Cade in la selva, e non l’è parte scelta;
ma là dove fortuna la balestra,
quivi germoglia come gran di spelta.
Surge in vermena e in pianta silvestra:..”
(settimo cerchio, secondo girone. Violenti contro se stessi e contro i propri beni. Pietro Della Vigna)
Inferno. Canto XVII.
“Come ‘l bue cicilian che mugghiò prima
col pianto di colui, e ciò fu dritto,
che l’avea temperato con sua lima,
mugghiava con la voce de l’afflitto,
sì che, con tutto che fosse di rame,
pur el pareva dal dolor trafitto;
così, per non aver via né forame
dal principio nel foco, in suo linguaggio
si convertïan le parole grame”.
(ottavo cerchio, ottavo girone. Legenda di Perillo da Atene – bue di rame)
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